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venerdì, 18 luglio 2008

Ponderate libere traiettorie

liberta

 

Nelle notti d'ore nere accelerate

   o quando anche il tempo dorme

     nel vischioso vizioso riproporsi

          come nel fulmine piu' virtuoso

            incontro all'infinito, corpi celesti.

 

              Bolidi di carne e taciturni occhi

       sempre illuminanti nel riflettere

   biunivoci mezzi di trasmissione

a cercar quell'attimo che fugge

d'anelato ricco codice comune.

 

Orbita compenetrata, inviolabile

     tremante appare, e pur bramosa

          da trilli, accidenti musicali trafitta

               da nuove pennellate, modificata

                  la neonata mente mia, di ripartire.

 

                     Oscillando silenzioso fra le stelle

                   con il cuore perfettamente a tempo

                   presso curve d'asfalto sconosciuto

                  m'inclino docile, rallentando attento

                  accelero, non temendo lo schianto.

 


postato da: PensieriInCorso alle ore 11:04 | link | commenti (6)
categorie: pennellate in libertà
venerdì, 11 luglio 2008

Un attimo di musica

Con note di poesia, colori che salgono

nella calda sera di mille anime appese

mi scopro e senza elettronica aggiunta

a fermar immagini d’essere tutte mie.

 

Vergogna appare, lo splendido attimo

pulsante, nell’unicità del lento respiro

trattener ostaggio, ed in pillole clonarlo

come se la luna domani non sorgesse.

 

Non era, è, mai più sarà, salata goccia

chiara immagine, d’intoccabile purezza

diafana, lontana dallo stantio ripetersi

da potersi cullare, senza che mai torni.

 

Alle labbra mirabile, impetuoso risale

Il dolce e terribile, segreto del bambino

ed al rosso sole, sorrido ancor pensando

al segmento d’essere, tra eterni opposti.

 


postato da: PensieriInCorso alle ore 14:09 | link | commenti (9)
categorie: pennellate in libertà
martedì, 08 luglio 2008

Sangue non versato

ombre e voci

 

Ho tre occhi che san veder, al buio

ciò che sognato, voi non ricordate

voi che pretendete senza mai dare

piangendo lacrime, che non avete.

 

V’han  cresciuto in questa sola via

cani, a rubar ciò che non e’ vostro

e lo fate, nascondendovi vigliacchi

ipocrisia armata, a scacciar la luce.

 

Voi non vi dite, serafici, mentendo

le parole che temete, e provocate

sol con un ghigno, parlate, parlate

lontani rimanendo dall’essere vivi.

 

Comprate, l’altrui vita che vi sfugge

con il sopravviver grigio e silenzioso

offrendo cenere, in lucide stoviglie

scaldata al freddo fuoco benedetto.

 

Mi inchino, a non cambiar il mondo

indossando le mie maschere pacate

pur la mia guerra, non conto i morti

già,  crudel, l’ho vinta, guardandovi.

 


postato da: PensieriInCorso alle ore 15:38 | link | commenti (4)
categorie: pennellate in libertà
venerdì, 27 giugno 2008

Filastrocca Banale

zorzoi

Filastrocca del mio mondo banale

quando sol il vero e’ sempre reale

ed il calor non e’ gelo improvviso

e ad una carezza segue un sorriso.

 

quando chi sbaglia non è mai punito

purché poi si mostri contrito e pentito

dove volare in alto è un grande peccato

ed il rimaner  fermi va sempre lodato.

 

Dove la purezza non si può criticare

A men che non venga da altro pensare

I suoni ed i colori son certo compresi

A patto sian presi sol a piccole dosi.

 

Dove sempre si parla di virtù e verità

                           E cosa sian qualcun lo ha detto di già

E tu presto sorridi, non stare a pensare

Questa è una filastrocca, mica il reale.


postato da: PensieriInCorso alle ore 09:46 | link | commenti (7)
categorie: pensieriniincorso
martedì, 24 giugno 2008

Forma liquefatta

cristallo

 

Ti sei fatta sale, per sopravvivere

in cristalli, di matematica ragione

l’approvazion, forgiata nei giorni

d’indiscussa, criogenica salvezza.

 

La prima lama, neppur la sentisti

lacerar, quell’arrogante ghiaccio

il sangue solo, sincero fiume tuo

del calor la catastrofe comprese.

 

Nel disgelo, colgo il tuo sciogliere

in irriverente nuova luce d’estate

irrevocabile, nel tuo esser liquida

quel lungo, interminabile sospiro.

 

Senza pensar di poter togliere aria

splendida, del tuo esser, mi disseto

trovandoti poi nel riprender forma

incontaminata, sorrider purissima.

 


postato da: PensieriInCorso alle ore 17:28 | link | commenti (4)
categorie: pennellate in libertà
venerdì, 20 giugno 2008

Creature perfette

notte e parole

Ti parlo, senza voce, racchiusa nel tuo sonno

da voci che non mi appartengono, si lontano

dentro te scivolando, ora, come so m’aspetti

dall’attimo di tempo, sognato, in cui arrivasti.

 

Seduto, nella frescura di bosco così notturna

del mondo cui io appartengo, mi sento parte

ancestral spirito sono, da vibrazioni guidato

non conosco la fame, pur pronto a nutrirmi.

 

Quando mi vedrai, entrando, più non tremar

lasciando scivolar sovrana, la consapevolezza

in oscurità accecante, non per caso, or ti trovi

con scintillanti occhi, di rapace, pronto al volo.

 

Che se morir, certo di questo son,  hai compreso

altro non è che rinascer, vero ogni volta, più veri

non urlar, il baluardo di vecchia ormai menzogna

ma avvicinati regale, e parlami, ascoltando piano.

 

Il Buio non e’ quello in cui sprofondi, nei miei occhi

ma quello del ripetersi di giorni, uguali, senza notti

del grigio camminar altrui orme su calpestata neve

sino, a non lasciar di sé, neppur il proprio ricordo.

 

Ti dico che anche mentendo preghier, in cui non credo

pure allora, sentiresti l'armonia del mio esser sincero

di te mi nutro, non nascondo, quel che luce bramo sia

a te donando, integra di sangue, la misteriosa vita mia.

 

A te non chiedo d’esser me, o quel che non puoi essere

giacché dominar gli elementi mai significa il controllarli

fusi natura, ragione ed il viaggiare son, nella mia mente

solo per apprezzar di te, tutto quel che non comprendo.

 

Resta o fuggi, nel respirar silenzio, a queste mie parole

che mai ho rubato, checché si dica, quel di cui mi nutro

nella notte sto, senza giudicar o insegnar il modo giusto

creatura sono, perfetta, come te, nel mio esser mostro.


postato da: PensieriInCorso alle ore 15:37 | link | commenti (8)
categorie: pennellate in libertà
lunedì, 16 giugno 2008

L'arte ed il mio vivere

mani e pensieri

Plasmar i giorni, è l’arte vera mia modesta

 se con la creta di pensier, che rimangan tali

so ricucir, accarezzando piano, nella notte

quello che, per sua natura, ragion violenta.

 

Mai trovo visi d’abiura degni, nella mia luce

ma dopo lacrime, sorrisi, a strappar la pelle

la menzogna violenta ignoro, ed il suo uso

paziente, alchimista antico, distillo essenza.

 

Che troppe domande, ho gettate io sul volto

errato o giusto, or davver non mi son fulcro

da insegnanti sopraffatto ieri, nei loro templi

in eter immerso, dimenticai quello che sono.

 

Allora, ad immagini in bianco e nero io affido

Il mio respiro, lontan da ritmi che disconosco

che, privata dall’oscen pulsar d’ossessivi bassi

la vita sia, spazzole garbate su stelle in quarti.


postato da: PensieriInCorso alle ore 00:06 | link | commenti (7)
categorie: pennellate in libertà
mercoledì, 11 giugno 2008

L'immagine blu

Ocean

 Dipinto di William Johannes Verdult

Frutto di lunghi fiumi placidi e laghi gelidi

timidi ruscelli di neve a ruggir in torrenti

le onde lunghe, a divenir, spinte dal vento

tuoni taglienti a flagellar la riva, osservo.

 

E piove.


postato da: PensieriInCorso alle ore 22:30 | link | commenti (11)
categorie: pennellate in libertà
lunedì, 09 giugno 2008

Diamanti sbagliati

lovers

Ed è ora fioca lama di spada, la luce bianca

c’al reo effluvio dolce avvinta, ad illuminar

sui  perduti corpi di brace,  diamanti umidi

che lacrime scivoleranno, ordinata rimane.

 

Solo cerca la di lei mente, quell’esplosione

contratta, che spenga il nulla di ogni giorno

d’una vita, che or sa certo, non può trovarla

nel tempo, lui, indifferente nel lasciar solchi.

 

Studiato  il muoversi, nel dondolar bui ricordi

d’occhi giovani,  risa di lucidi morbidi capelli

che  non chiedean conferme, sprezzanti e neri

d'echi  o falsi gemiti, tristi sol come il sentirli.

 

Questo sente l’uomo,  non già la morbida pelle

e con il misterioso corpo, sopra il suo disteso

pur ancor ei gioca, l’inutile farsa del possesso

per non coglier d’esser pupazzo, il non respiro.

 

Eppur dentro sé, ogni volta piange, lentissimo

questi vani sospiri senza valor, già dimentichi

di quando lottando senza uccider, nella notte

baciavan le sue labbra, tutte le stelle del cielo.


postato da: PensieriInCorso alle ore 21:03 | link | commenti (10)
categorie: pennellate in libertà
mercoledì, 04 giugno 2008

La carezza

oscurita

Senza del ladro l’inceder, abbandona

l’ombra del campanil, che ti si impose

che non trovasi li, lontan dalla ragione

altro che nenie e non possono salvarti.

 

Prendi a scender scale, quelle tue vere

d’oscure cantine, di bauli tuoi riempite

ove mondi sospesi, sol a te riveleranno

dal fascio di luce, sorpresi, lor esistenza.

 

Con lentissima cura, vita nell’ombra buia

oggetti d’altri tempi a ricordar, accarezza

il sapor del vero rendi loro, e di giustizia

d’esser stati, l’esser passato e non colpa.

 

In ginocchio, sospeso, fra pesanti scricchiolii

non temer di bianchi visi e d’occhi l’apparire

che malinconici sorrisi, diverran i loro ghigni

se oserai sfiorarli con la dolcezza del tuo palmo.

 


postato da: PensieriInCorso alle ore 00:27 | link | commenti (13)
categorie: pennellate in libertÃ